A ruota libera
A Ruota Libera wp
Agricoltore
Agricoltura
Ansa
Antonio Tombolini
Arcimboldo
Beppe Grillo
Blog news 24
Blogarama
Blogeko
Blogshow
Califfo
Carlo Zaccaria
CarloZ wp
Cattolica Eraclea On Line
Club di Papillon
Confagricoltura
Confederazione italiana agricoltori
Controinformazione
Corriere della Sera
Cucinando
Elenoire Versus Elenoire
Ente Nazionale Risi
Fratello Sole
G. U. Comunità e. Dop e Igp
Gazzetta Ufficiale
Gazzetta Ufficiale
Germania 2006 Blog
Globe of Blogs
Greenplanet
Happytrails
IGN
Il mio riso
ITP
La cambusa dei corsari
Lancillotto e il mestolo d'oro
Le curiosità golose
Libero Concetto
Liborio Butera
Metacibica
Ministero della Salute
Ministero delle politiche agricole e forestali
Not only Gluten Free
Parco dei Buoi
Pasquale Orlando
Peperosso
Pianogrillo
Politikamente
Riso Risotto
San Lorenzo Blogs
Simplicissimus
Simplicissimus Blog Farm
Splinder
Torino 2006 blog
Tossic
Trash Tv
Trashfood
Tutto sul riso (forum)
Tuttoblog
Un italiano qualunque
Ventinove Settembre
Video di Liborio
Vino al Vino
WWF
Yahoo Italia
Zaccaria Blog
Zaccariarice
visitato *loading* volte
La tutela dell’ambiente in cui viviamo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Dovrebbe essere così per tutti, come si può non capire che contaminando l’ambiente in cui viviamo compromettiamo la nostra salute e quella dei nostri figli, nipoti, ecc. Per alcune persone, imprenditori, ecc. alla propria salute, a quella dell’ambiente e delle altre persone antepongono il dio denaro. Proprio il denaro, sterco del demonio.
E’ un problema che riguarda molti, da quelli che scaricano tranquillamente e abusivamente nei torrenti, tanto il defluire dell’acqua porta via apparentemente tutto, a chi possiede terreni, o perché fa l’agricoltore o per altro. Quest’ultimo è un caso di cui ritengo si ignori la potenziale gravità e l’enorme rischio ambientale che persone senza scrupoli possono arrecare. Basta scavare e seppellire; oggi è anche molto semplice, scavatori potenti e perfettamente funzionanti si trovano d’occasione a prezzi anche molto bassi (meno di un’autovettura nuova per intenderci).
I risultati di questo malcostume iniziano a vedersi e molte analisi su prodotti alimentari parlano chiaro e portano i segni di una contaminazione chimica e tossica evidente.
Oltre a prevenire oggi ci troviamo di fronte al problema di una contaminazione pregressa e oscura, quasi invisibile e per questa ragione ancor più pericolosa. Una contaminazione di vaste proporzioni e impossibile da bonificare in modo adeguato. Ma all’Italia e alla nostra politica questo è un problema che non pare interessare; meglio i facili slogan, l’importante è convincere la gente , gli elettori che ti consegnano il potere con il quale puoi fare tutto, anche ignorare la drammatica situazione in cui versano alcune aree del nostro paese.
Ci piacerebbe vedere una politica di tutela dell’ambiente che non fosse fatta solo di slogan ma di fatti concreti. L’ambiente ci sta presentando il salato conto, giorno dopo giorno ci restituisce tutti i veleni che gli abbiamo rifilato.
Articolo pubblicato su Fratello Sole.
La dispensa è quell’ambiente domestico destinato alle provviste alimentari. Esso è di grande utilità e ti consente nei frenetici ritmi quotidiani di avere sempre alimenti pronti da cucinare per soddisfare il bisogno giornaliero. Avere una riserva di provviste non richiede un grande investimento perché è principalmente costituita di generi alimentari di prima necessità. La dispensa oggi non sono in molti ad averla, sono tempi in cui si preferisce fare la spesa all’occorrenza e questa tendenza è seguita anche dai commercianti che riducono le scorte al minimo mantenendo a disposizione quasi esclusivamente i prodotti in vendita con forniture frequenti (se ricordiamo ad esempio lo scorso autunno come in tre giorni di sciopero dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci le provviste di negozi e supermercati si siano ridotte drasticamente ed in poco tempo). Il dipendere per i bisogni primari dall’approvigionamento immediato non è saggio e ci espone ai vari rischi che situazioni difficili potrebbero determinare (ad esempio crisi energetiche o di altro tipo che in futuro si potrebbero anche verificare).
In base a queste considerazioni sostengo caldamente l’importanza di avere una dispensa propria che oltre che riserva di prodotti alimentari è un mezzo utile per fare scorte dei prodotti acquistati direttamente dai produttori che più ci danno garanzie in termini di qualità e di salubrità degli alimenti, con notevoli vantaggi pratici anche dal punto di vista economico.
Individuati i prodotti che più ci soddisfano facciamone adeguata scorta.
Sarebbe semplice dire che della propria salute ogni persona fa quello che ritiene ma è sbagliato. Viviamo in una società che tra i propri valori porta giustamente anche quello del diritto alle cure e all’assistenza sanitaria. E’ un diritto doveroso che ha un costo sociale ben preciso che oggi sembra addirittura insostenibile. E’ un diritto ma dovrebbe essere anche un dovere sociale perché lo stato portatore della garanzia è di tutti. Da queste brevi considerazioni deduco che la cattiva alimentazione ha un costo sociale che deve essere analizzato e se possibile azzerato.
Siamo esseri umani, con le nostre debolezze, difetti, esigenze, voglie, ecc. Siamo persone che hanno bisogno di vivere la propria vita serenamente concedendosi anche quotidianamente a quei piaceri che sa solo dare l’alimentazione. Ragion per cui i prodotti di cui ci cibiamo devono essere sicuri e non devono contenere residui tossici ne componenti che a lungo andare possono creare problemi cardiovascolari come ad esempio i grassi idrogenati. Proprio alcuni ingredienti soprattutto grassi di cattiva qualità e in dosi eccessive sono portatori a lungo andare di patologie che oltre a minare la salute delle persone gravano inesorabilmente sul sistema sanitario Nazionale.
Articolo pubblicato su www.carlozaccaria.com
C’è qualcosa di più importante della salute? Quando si sta bene si potrebbe quasi rispondere di si ma ai primi acciacchi questo diventa irrimediabilmente e sempre no.
Si inizia a dirlo ai bambini appena dopo il concepimento: “speriamo sia sano”, si continua a ripeterlo a cadenza quasi quotidiana: “l’importante è la salute”. La medicina ci mette a disposizione conoscenze e tecniche all’avanguardia che anche se non garantiscono l’infallibilità ci danno un grosso supporto al mantenimento della nostra salute.
E poi…. Ci lasciamo avvelenare dal cibo. Parrebbe impossibile nell’era dell’intelligenza ma è quanto di più vero di questi tempi in cui si presta assoluta attenzione ai feticci e raramente ci si ricorda di guardare a ciò che utilizziamo per alimentarci.
A piccoli dosaggi, a parti per milione o per miliardo, quotidianamente ci stiamo avvelenando e lo stiamo facendo principalmente con il cibo
Che fine ha fatto la raccolta differenziata? A chiederselo sono in molti guardando i mucchi di mondezza sparpagliati per le strade d’Italia e che stanno riempiendo impietosamente quelle tristi buche chiamate discariche. Sono in molti a chiedersi all’interno di tutto quel pattume quale sia ad esempio la percentuale di rifiuti organici facilmente recuperabili e restituibili senza danno all’ambiente. Alcuni sono andati anche a guardare alcuni sistemi di ristorazione veloce che a quando pare non fanno della raccolta differenziata il loro fiore all’occhiello e utilizzano comodi armadietti che inghiottono l’intero contenuto dei tristi vassoi di plastica in cui si mangia. Carta, plastica, polistirolo e pezzi di cibo, tutti “sostenibilmente “ insieme nello stesso sacco scuro.
Importante e non mi riferisco a nessuno in particolare, è fare in fretta e ridurre i costi di mano d’opera, esorbitanti in Italia. La strada sicuramente non è quella giusta perché l’ambiente sta per presentare il conto che si preannuncia salato. Nel frattempo godiamoci la nostra immagine internazionale che di questi tempi a colpi di “mondezza” è stata veicolata in tutto il globo.
Articolo pubblicato su www.carlozaccaria.com
Il cenone di San Silvestro si avvicina e molti super affamati reduci dalle strafogate natalizie sono pronti ad affilare forchetta e coltello per riempire a dovere la panza per iniziare di “peso” il 2008.
Sul capodanno degli italiani è piombato addirittura il cenone low cost a 11 soli euro, in barba alle materie prime di qualità. Il Corsaro con 11 euro a malapena si sarà comprato il Panettone artigianale di Savigliano, lui che non solo è attento a ciò che mangia e che propone ai propri figli, ma anche a quello che da agli animali che alleva.
Concluso il cenone, prima del meritato riposo dopo le fatiche dell’abbuffata, le piacevoli operazioni di igiene dentale, magari con dentrifricio made in India, come quello riposto nel mio armadietto. Giorni fa la triste scoperta che un po’ di disturbo mi ha creato alla lettura completa dell’etichetta del dentifricio che utilizzo da sempre e che ora forse non utilizzerò più.
Neppure il dentifricio riusciamo più a fare in Italia.
Articolo pubblicato su www.carlozaccaria.com
Passo dopo passo diventa sempre più difficile non prendere le distanze dalla politica agricola dell’Unione Europea e della sua Commissione. Prendere le distanze perchè non ci rappresenta nel modo più assoluto. L’Europa delle banche, costruita sulle grandi rendite Finanziarie continua a muoverfe passi contro le produzioni “vere”, a vantaggio esclusivo dei prodotti “finti” più omologati, più semplici da produrre e da distribuire nel facoltoso mercato della distribuzione di massa.
Ora anche lo zucchero nel vino, con un voltafaccia francese che lascia stupefatti e perplessi. Ovviamente le etichette non menzioneranno alcunchè, d’altronde sono proprio figlie di questa politica bugiarda nei confronti della tradizione e dei prodotti che la terra crea senza manipolazioni alcune. L’Italia farà strada a se, ne siamo orgogliosi e urleremo sempre a gran voce che da noi lo zucchero nel vino non si mette.
E ora prepariamoci agli altri affondi che la Commissione Europea si appresta a muovere contro le nostre tipicità.
Articolo pubblicato su www.carlozaccaria.com
utente anonimo in La dispensa, quella ...
utente anonimo in Limone trattato: nuo...
oggi
aprile 2008
marzo 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
aprile 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
agroalimentare
alimentazione
allarmismo
allevamento
ambiente
antibiotici
arborio
balilla
baraggia
bresaola
burro
carnaroli
carne
carni
cereali contaminati
cioccolato
cloranfenicolo
colesterolo
confezionamento
cucina
dichlorvos
dieta vegetariana
dop
droga
energia
etichettatura
foie gras
fuori categoria
genuino
grassi
grassi idrogenati
grassi trans
idrogenati
igp
influenza aviaria
insetticidi
limoni
limoni trattati
mangiare sano
margarina
margarina vegetale
oche
ogm
olio vegetale idrogenato
packaging
pandemia
pappa reale
peperone
pesticidi
plastica
pollo
prodotti agricoli sicuri
prodotto tipico
protocollo di kyoto
pubblicitÃ
pyricularia
residui fitosanitari
rimedi naturali
riso
riso carnaroli
risotti pronti
risotto
santandrea
teflon
tiabendazolo
varie
varietà riso
video
vino
virus
volano